Argomento scottante quello dei giochi dei bambini, argomento su cui ho sempre avuto una posizione piuttosto decisa al riguardo e un solo mantraI GIOCHI DEVONO ESSERE POCHI.
E lo dico da persona mediamente massimalista, la mia casa non è proprio uno spazio vuoto!
Ed eccolo qui l’armadio “incriminato”, quello che un giorno mi ha fatto rivoltare la bile e dire “basta, è ora di mettere in ordine!”.

I miei bimbi per il momento giocano ancora nel living, le camere sono usate solo per dormire e tutti i loro giochi {ad eccezione dei peluche e dei libri} sono contenuti in questo armadio di seconda mano che ho acquistato l’anno scorso di cui ho anche occupato abusivamente un piano con i miei vasetti.
Avete capito, TUTTI i giochi sono qui, più un piccolo cestino con libri che ruotano.
La verità è una sola: i bambini hanno troppi giocattoli.
 Sta a noi come genitori capire quando mettere un freno, aiutarli a selezionare quelli con cui giocano volentieri e mettere da parte {o regalare} quelli che ormai hanno fatto il loro tempo.

COME HO SISTEMATO L’ARMADIO?

Per prima cosa ho iniziato svuotando tutto.
Parzialmente i giochi erano già divisi in categorie, ma erano ormai un mix in cui era difficile destreggiarsi. Svuotare tutto mi ha aiutata a capire il volume di tutti gli oggetti presenti.

Nel frattempo mi sono procurata dei contenitori in diverse dimensioni, sono cassette impilabili che ho acquistato sul sito di Hema, ma si trovano facilmente anche on line.
Ho iniziato a dividere per categorie i giochi e i libri presenti, scartando quelli rotti o quelli con cui ormai non giocano più {questo discorso vale soprattutto per Leo che ormai ha quasi 3 anni}.

Alla fine di tutta la separazione, sono arrivata ad individuare queste categorie: macchinine, animali/dinosauri, transformers, cibo, binari per il trenino di legno, vagoni e accessori del trenino di legno, Lego e Duplo.
Il risultato lo vedete nella foto successiva:

Nello spazio chiuso ho messo il sacco dei Duplo, con i quali giocano ancora molto volentieri entrambi e i camion più ingombranti {e anche brutti da vedere, diciamocelo!!}. Nel primo ripiano ci sono i cesti con le macchinine, da una parte quelle telecomandate e dall’altra quelle classiche. I giochi di Leo quando era piccolo sono stati scartati e saranno regalati.
Nei ripiani superiori ci sono tutte le cassette con i giochi divisi secondo le categorie che ho scritto prima.

Quando ho finito ho aspettato con ansia il ritorno dei bimbi per far vedere il mio duro lavoro e qui Enea mi ha riportata in un secondo alla realtà: “Bello mamma, ma come facciamo a sapere cosa c’è nelle cassette?”.
Severo ma giusto insomma!!!
Il giorno dopo ho quindi realizzato delle etichette per far capire a entrambi il contenuto.

La regola rimane poi sempre la stessa: quando si finisce di giocare con qualcosa e si vuole passare al gioco successivo, prima si sistema.
Con questo metodo funziona quasi sempre perché sanno esattamente dove vanno riposti i giochi e quando non funziona facciamo il “gioco del robot”: fanno finta di essere dei robot che sistemano continuando a ripetere “robot, robot, robot”. L’hanno visto in un cartone animato credo, ma gli piace farlo soprattutto perché mentre lo fanno urlano parecchio!

IN SINTESI, I TRE PASSAGGI…
  1. Svuotare tutto e scartare dividendo tra tenere, buttare, donare
  2. Organizzare in categorie e sotto-categorie più o meno precise {questo dipende dall’età dei bimbi}
  3. Usare un metodo semplice di divisione che vada bene per i bambini ma anche per voi

Inoltre vorrei sottolineare una cosa importante per me {ad altri genitori magari non interessa e va bene così}: LA CASA È DI TUTTI, gli spazi comuni devono essere piacevoli da vivere per tutta la famiglia.
Per cui ad esempio il colore delle cassette che ho usato l’ho scelto io, questo è un dettaglio che ai bambini non avrebbe fatto differenza. Per cui difendete le vostre priorità e i vostri spazi!